Le patologie ostruttive respiratorie
ASMA BRONCHIALE |
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| Che cos'è l'asma bronchiale? |
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L'asma bronchiale è una malattia caratterizzata da episodi di mancanza di
respiro o "fame d'aria" (dispnea) dovuti a un restringimento dei
bronchi, che costituiscono le vie di comunicazione attraverso cui l'aria
entra ed esce dai polmoni durante la respirazione.
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| Bronco primario - Veduta in sezione |
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In caso di asma bronchiale si assiste ad una infiammazione della parete dei
bronchi che diventa arrossata, ispessita e produce muco con conseguente:
- minor passaggio d'aria soprattutto nella fase di espirazione
- ridotto scambio di ossigeno nei polmoni
Inoltre l'infiammazione bronchiale rende i bronchi "iper-reattivi" nei confronti di
diversi stimoli che causano la contrazione della muscolatura (broncospasmo) che circonda
la parete bronchiale.
Broncospasmo e ispessimento della parete bronchiale determinano una
riduzione del diametro interno (lume) dei bronchi, impedendo il normale passaggio dell'aria.
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| Quanti tipi di asma bronchiale esistono? |
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Esistono 2 tipi di asma bronchiale:
- asma bronchiale allergico:
- si manifesta già nell'infanzia
- si associa spesso ad altre malattie allergiche (rinite, eczema, orticaria)
- ha un andamento tipicamente stagionale nel caso di allergeni legati alla
fioritura (pollini)
- può avere carattere perenne nel caso di allergeni quali polvere di casa
(acari), peli o piume di animali
- asma bronchiale non allergico o idiosincrasica:
- tipico dell'età adulta
- esiste una predisposizione individuale di base
- le infezioni respiratorie e l'inquinamento ambientale costituiscono le maggiori
cause
- possono essere causate da assunzione di farmaci (acido acetilsalicilico) o
da sforzo fisico
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| Che frequenza ha l'asma bronchiale? |
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L'asma bronchiale è una malattia molto diffusa nella popolazione ed è
tuttora in aumento, specialmente nei paesi industrializzati.
La causa di questo incremento non è attualmente chiarita. Sono stati chiamati in causa
fattori quali aumento delle forme allergiche, inquinamento, cambiamento delle condizioni
di vita e modificazioni della dieta.
In Italia come in altre nazioni europee la prevalenza
(numero di casi per numero di abitanti) dell'asma bronchiale nella popolazione generale è
del 4-5% (4-5 asmatici ogni 100 persone) con un tasso di incidenza (nuovi
casi ogni anno) globale di 3-4 casi ogni 1.000 abitanti all'anno.
Per quanto riguarda l'età, l'asma insorge con notevole frequenza in età
infantile rappresentando la più comune malattia cronica e la principale causa di
ricoveri ospedalieri nell'infanzia. Circa 10-15 bambini su 100 presentano
episodi di asma bronchiale.
Si può poi osservare un'attenuazione dei sintomi asmatici, o anche la scomparsa, in un
20-30 per cento dei casi, all'epoca della pubertà soprattutto nei soggetti di sesso
maschile. Un secondo picco di alta frequenza dell'asma bronchiale si riscontra in età adulta.
Il sesso maschile è nettamente più colpito nei casi di asma infantile
(2 maschi:1 femmina) mentre nell'adolescenza e nell'età adulta non c'è differenza tra
i due sessi. Per quanto riguarda i fattori ambientali la prevalenza è maggiore nelle
aree urbane e nelle nazioni industrializzate.
È importante sottolineare come l'incremento di prevalenza dell'asma non si
accompagna a un consensuale incremento di mortalità, il che suggerisce che le terapie
che si sono messe a punto nel corso degli ultimi anni siano state in grado di agire
riducendo la gravità della malattia e quindi il numero di decessi per asma.
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| Che ruolo gioca la genetica nell'asma bronchiale? |
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È ampiamente documentata una familiarità per asma bronchiale, per cui i figli
di genitori asmatici allergici hanno una probabilità doppia di essere asmatici
rispetto a figli di genitori non asmatici.
Dal genitore viene ereditata la tendenza all'infiammazione delle vie aeree:
iper-reattività bronchiale.
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| Quali sono le cause? |
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Un attacco d'asma può essere causato dall'azione particolarmente violenta di un
allergene, da emozioni o da improvvise variazioni della temperatura. Ma diversi sono
i fattori che possono causare asma bronchiale. Questi possono essere classificati
in sei grosse categorie:
- infezioni virali delle vie respiratorie: più frequentemente nei
primi anni di vita (oltre l'85% delle riacutizzazioni asmatiche nei bambini e
oltre il 60% delle riacutizzazioni nell'adulto).
I sintomi si manifestano prevalentemente durante il periodo autunnale e
invernale, quando la diffusione delle infezioni delle vie respiratorie è
particolarmente elevata. Nel bambino, a distanza di 1-2 giorni dall'iniziale presenza
di un comune raffreddore, si manifesta una tosse stizzosa seguita da affanno
respiratorio, più o meno evidente.
- fattori ambientali che possono essere:
- domestici come l'esposizione al fumo di sigaretta, la polvere
di casa (acari della polvere), la presenza di moquette, il pelo di cane e gatto, le
muffe e funghi che crescono in ambienti domestici caldo-umidi (generalmente si
evidenziano nel periodo di fine estate-inizio autunno)
- esterni come l'inquinamento atmosferico, l'aria fredda e/o
secca e i pollini quali graminacee, erbe infestanti o alberi.
- esercizio fisico e iperventilazione: nei bambini e nei giovani
adulti l'attività fisica e l'iperventilazione sono tra i più comuni fattori scatenanti
le riacutizzazioni asmatiche di breve durata. I meccanismi
dell'ostruzione delle vie aeree indotti dall'esercizio fisico sono principalmente
legati al raffreddamento e riscaldamento delle vie aeree o alle alterazioni
fisico-chimiche del fluido che riveste la superficie interna dei bronchi.
Circa la metà dei bambini sofferenti di asma bronchiale può presentare tosse o
affanno durante l'attività fisica (asma da sforzo). Ma il
bambino affetto da asma da sforzo non ha controindicazioni ad eseguire l'attività
sportiva: in molti casi è sufficiente raggiungere un buon controllo della
ricorrenza dei sintomi asmatici per ottenere la scomparsa della tosse da sforzo.
Esistono inoltre farmaci che, somministrati alcuni minuti prima dell'attività fisica,
consentono un idoneo controllo dell'asma da sforzo.
- reazioni allergiche a sostanze che vengono
inalate:
- nell'ambiente domestico come la polvere di casa, le muffe e
il pelo di alcuni animali quali gatto, cane, criceto
- nell'ambiente esterno per esempio pollini e agenti presenti
nell'ambiente lavorativo
- reazioni allergiche a sostanze ingerite o
assunte:
- alimenti: per esempio il latte vaccino, l'uovo, il pesce, le
arachidi
- additivi alimentari: conservanti alimentari, glutammato monosodico, alcuni
coloranti alimentari
- farmaci: aspirina, le penicilline
- altri fattori:
- reflusso gastro-esofageo: ricorrenti episodi di tosse e
affanno respiratorio si possono associare, specie nel bambino di età inferiore a
1 anno di vita, a risalita di materiale alimentare dallo stomaco all'esofago
- stress emotivo: fattore scatenante attacchi asmatici, in
quanto le manifestazioni estreme di riso, pianto, collera o paura possono provocare
iperventilazione.
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| Quali sono i sintomi? |
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I sintomi più comuni sono:
- tosse secca o catarrosa
- senso di costrizione al torace e dispnea
- difficoltà respiratoria
- tipico sibilo durante la fase di espirazione
Durante l'attacco asmatico, la mucosa dei rami bronchiali più piccoli e dei bronchioli
polmonari si ispessisce, la muscolatura liscia dei bronchi si contrae e il passaggio
dell'aria è difficoltoso.
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| Qual è la storia clinica dell'asma bronchiale? |
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La storia clinica dell'asma è caratterizzata dalla comparsa di episodi di peggioramento
della sintomatologia asmatica che si presentano con frequenza e gravità variabili.
Tali "riacutizzazioni" rappresentano una delle cause principali che spingono il paziente
a rivolgersi al medico di base e/o al pronto soccorso e possono essere causa di
ospedalizzazione per asma.
Le riacutizzazioni asmatiche o "crisi asmatiche" si possono presentare un solo sintomo
o più di uno. La comparsa di questi episodi è generalmente dovuta all'esposizione a uno o
più stimoli scatenanti (infezioni virali, allergeni, polveri, agenti irritanti,
modificazioni di temperatura dell'aria inalata).
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