Le patologie ostruttive respiratorie
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Le patologie ostruttive respiratorie

BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA
 
Che cos'è la broncopneumopatia cronica ostruttiva?
 
La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una sindrome clinica dell'apparato respiratorio caratterizzata da un'ostruzione irreversibile delle vie aeree, di entità variabile a seconda della gravità. È composta da diverse malattie:
  • la bronchite cronica
  • l'enfisema polmonare
  • l'asma cronico
 
 
I pazienti che appartengono ai gruppi dall'1 al 6 sono affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva più propriamente detta, cioè pazienti affetti da bronchite cronica e/o enfisema polmonare, con o senza asma, che presentano una limitazione al flusso aereo cronico mai completamente reversibile.

Quelli del gruppo 7 sono i pazienti con asma cronico che hanno sviluppato col tempo un'ostruzione bronchiale persistente.
 
Quali sono i meccanismi responsabili della broncopneumopatia cronica ostruttiva?
 
I meccanismi responsabili dello sviluppo della broncopneumopatia cronica ostruttiva possono essere variamente rappresentati nelle singole forme cliniche: la bronchite cronica, l'enfisema polmonare e l'asma ma, tutte queste hanno un comune denominatore:
  • lo sviluppo di un processo infiammatorio cronico.
Questo, nelle diverse condizioni, può essere:
  • variamente localizzato: bronchi, bronchioli o alveoli
  • avere una diversa natura: tossica, infettiva, allergica
Un ruolo centrale nello sviluppo di broncopneumopatia cronica ostruttiva è rivestito dall'esposizione cronica ai fattori di rischio come il fumo di tabacco in primo luogo.
 
Quali sono i fattori di rischio della broncopneumopatia cronica ostruttiva?
 
I fattori di rischio per la broncopneumopatia cronica ostruttiva vengono classicamente suddivisi in:
  • fattori ambientali:
    • fumo di sigaretta
    • inquinamento atmosferico causato da smog e polveri sottili
    • inquinamento interno degli ambienti chiusi (emissioni di stufe, apparecchi elettrici, impianti di aria condizionata)
  • fattori individuali:
    • razza
    • sesso
    • familiarità
    • suscettibilità individuale al fumo di sigaretta
    • infezioni respiratorie in età infantile
    • deficit congenito di alfa1-antitripsina (una proteina, prodotta dal fegato, dotata di un potente effetto "protettivo" sulle strutture polmonari).
Tra i fattori ambientali il fumo di tabacco è di gran lunga il fattore più importante alla base dello sviluppo della broncopneumopatia cronica ostruttiva: la sua cessazione, in qualunque momento intervenga, ha un effetto favorevole sul decorso della malattia, consentendo di prolungare la sopravvivenza. Inoltre anche il fumo passivo contribuisce parzialmente allo sviluppo della malattia, in quanto favorisce l'inalazione di gas e particolato.
 
Che ruolo gioca la genetica nella broncopneumopatia cronica ostruttiva?
 
Il deficit di alfa1-antitripsina, una proteina prodotta dal fegato e dotata di un potente effetto "protettivo" sulle strutture polmonari è responsabile, in una minoranza di casi, di una forma grave di enfisema giovanile.
 
Quanti livelli di gravità presenta la broncopneumopatia cronica ostruttiva?
 
Per classificare la sindrome è necessario sottoporre il paziente ad una spirometria, principale strumento diagnostico per misurare la capacità polmonare residua. Il paziente soffia il più velocemente possibile ed il più a lungo possibile in un boccaglio collegato ad un apparecchio di misurazione, dopo un'ispirazione massima.

Quattro sono il livelli di gravità della broncopneumopatia cronica ostruttiva:
 
Stadio 0
Soggetto a rischio, che presenta tosse cronica e produzione di espettorato. La funzionalità respiratoria risulta ancora normale alla spirometria
Stadio I
Malattia lieve, caratterizzata da una leggera riduzione della capacità respiratoria
Stadio II
Malattia moderata, caratterizzata da una riduzione più consistente della capacità respiratoria e da dispnea in caso di sforzo
Stadio III
Malattia severa caratterizzata da una forte riduzione della capacità respiratoria oppure dai segni clinici di insufficienza respiratoria o cardiaca
 
Quali sono le cause?
 
Il polmone è l'organo in cui aria e sangue si incontrano per realizzare lo scambio gassoso: assunzione di ossigeno ed eliminazione di anidride carbonica.

Nella broncopneumopatia cronica ostruttiva l'ostruzione al flusso nelle vie aeree riconosce due cause:
  • bronchiolite ostruttiva con tutte le conseguenze del processo infiammatorio
  • enfisema: processo che mediante il danno della struttura polmonare comporta una riduzione della forza di retrazione elastica del polmonare.
Come conseguenza dell'ostruzione al flusso, la resistenza nelle vie aeree aumenta, i flussi espiratori si riducono e il tempo dell'espirazione si allunga: diventa così inevitabile e progressivo "l'intrappolamento" di una certa quantità di aria nel polmone.

Si sviluppa il cosiddetto "torace a botte" caratterizzato da un aumento del diametro antero-posteriore e un abbassamento (appiattimento) del diaframma (il principale muscolo della respirazione) che diventa meno efficiente da un punto di vista meccanico: cioè, produce meno ventilazione.
 
Quali sono i sintomi?
 
I principali sintomi della broncopneumopatia cronica ostruttiva sono:
  • tosse spesso cronica, più intensa al mattino e caratterizzata dalla produzione di muco
  • dispnea (sgradevole sensazione di una respirazione insufficiente) che compare gradualmente nell'arco di diversi anni e nei casi più gravi può arrivare a limitare le normali attività quotidiane
  • rumori broncostenotici come fischi e sibili indicativi di una ostruzione delle vie aeree.
 
Quali sono i sintomi della broncopneumopatia cronica ostruttiva nelle persone anziane?
 
In età avanzata l'apparato respiratorio subisce numerose modificazioni, essenzialmente riconducibili ad una riduzione della elasticità delle strutture toraco-polmonari che ne riducono l'efficienza.

Di rilevante importanza clinica risultano:
  • la riduzione del potere di ritorno elastico del polmone
  • la rigidità della gabbia toracica
  • la riduzione della forza dei muscoli respiratori
Essere anziano con la broncopneumopatia cronica ostruttiva significa avere molti, talora importanti problemi. Il principale è quello relativo agli effetti della malattia sullo stato generale: negli anziani affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva, infatti, è possibile un rapido declino dell'autonomia funzionale globalmente intesa ed un aumentato rischio di scompenso di malattie coesistenti.
 
Qual è la storia clinica della broncopneumopatia cronica ostruttiva?
 
La storia naturale della broncopneumopatia cronica ostruttiva è caratterizzata da ricorrenti episodi di riacutizzazione clinica che si manifestano con un peggioramento dei sintomi quali l'aumento del volume e della purulenza dell'espettorato, l'aumento dei rumori bronchiali, l'aumento della dispnea e del senso di costrizione toracica.

Le cause di gran lunga più frequenti sono quelle infettive sia batteriche sia virali, ma non vanno trascurati anche eventi non-infettivi come per esempio un pneumotorace, un'embolia polmonare o uno scompenso cardiaco.

La loro gravità può essere molto diversa e richiedere misure che vanno dal semplice aumento della terapia farmacologia al ricorso alla terapia intensiva non respiratoria.

Le riacutizzazioni costituiscono un rischio rilevante per i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva in quanto comportano un'elevata mortalità valutabile attorno al 15%, con punte del 50% nei pazienti anziani con importanti malattie concomitanti.
 
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