Torniamo oggi a parlare dell’acqua termale di Tabiano e delle sue caratteristiche. Cosa la rende così speciale? Cosa trasforma la semplice acqua in una cura naturale efficace per numerose patologie? Il dottor Pizzi, medico pneumologo, risponde a queste domande.

Acqua Sulfurea di Tabiano Terme

Le acque sulfuree sono preziose soprattutto nel campo inalatorio, dermatologico e dell’apparato digerente. La presenza di zolfo sotto forma di solfuri e di idrogeno solforato agisce sulle mucose provocando vasodilatazione e aumento del trofismo. La loro azione farmacologia su cute e mucose è molteplice: azione cheratoplastica sulla cute, antianafilattica e anticatarrale sulle mucose dell’apparato respiratorio, che si associa ad un’azione antispastica e lassativa nell’apparato digerente. Svolgono inoltre un’azione complessa sulla salute della cartilagine articolare, azioni generali sul metabolismo dell’urea, dei lipidi (specie del colesterolo), della creatinina, degli zuccheri, nonché un’azione equilibratrice del sistema neurovegetativo.

Acque termali solfuree: pessimo odore, ottimi risultati

I contenuti delle acque termali solfuree Queste acque contengono almeno 1 mg di acido solfidrico (H2S) per ogni litro che produce il loro caratteristico odore di “uova marce”. Spesso vi sono presenti, oltre ai composti dello zolfo bivalente, anche solfati, anidride carbonica, calcio, sodio, bicarbonati, cloruri, bromuri, ioduri. Data la tossicità dell’acido solfidrico, solo i solfobatteri e pochi altri microrganismi sono in grado di sopravvivere in queste acque.

I batteri attivi  Colonie di solfobatteri, alghe e protozoi presenti vicino alla sorgente in particolari condizioni danno origine a vegetazioni denominate muffe che, se molto fitte, sono dette placente. Queste sono una componente essenziale nelle terapie termali con fanghi “maturi” che sono efficaci nelle affezioni reumatiche e articolari.

I benefici sulle articolazioni Le acque termali solfuree intervengono nelle patologie articolari in modo efficace con diversi meccanismi curativi che riguardano in particolare il nutrimento delle cartilagini e dei tessuti connettivi. Nei casi di malattie articolari cronicizzate le cure con queste acque determinano la riduzione dell’acido presente nelle cartilagini con la conseguente loro rivitalizzazione funzionale. Per ottenere questi risultati l’assunzione dell’acqua deve essere effettuata nelle strutture termali. La validità curativa è evidenziata dalla constatazione che le acque solfuree si dimostrano essere un’integrazione terapeutica efficace anche quando l’acido solfidrico assorbito tramite la pelle è assai ridotto.

L’azione sul metabolismo Le acque termali solfuree agiscono sul metabolismo delle proteine e portano a una significativa riduzione dell’azo­temia. Lo stesso vale per il miglioramento dell’attività protrombinica. Circa il metabolismo glucidico si evidenzia un aumento del glicogeno epatico e la riduzione della glicemia perché le acque solfuree stimolano la nutrizione dei tessuti organici (trofismo) e l’attività delle cellule epatiche.

L’azione sul fegato Il fegato grasso, causato anche dall’abuso di alcol, si manifesta quando il suo contenuto lipidico supera il 5% del peso (steatosi epatica) e mette in crisi il metabolismo favorendo l’accumulo di trigliceridi con esiti spesso gravissimi. Le acque termali solfuree servono in questo caso a proteggere il fegato da questa patologia.

I miglioramento delle funzioni gastriche Grazie alla loro potere stimolante sul sistema parasimpatico le acque termali solfuree aumentano la motilità intestinale, la secrezione gastrica, la secrezione biliare con maggiore fluidità delle vie biliari.

piscina Terme di Tabiano

L’acqua di Tabiano, cura naturale – Foto A. Ferrari